Il vangelo di questa prima domenica dell’anno sociale – seconda del tempo di Natale (secondo il calendario liturgico) – ci propone il cosiddetto “Prologo di Giovanni”.
Si tratta, infatti, dell’incipit del vangelo di Giovanni.
Il quarto evangelista non inizia il suo testo in prosa, ma in poesia, tanto che questo brano viene chiamato anche “Prologo poetico”.
Esso è una sorta di condensazione del mistero dell’incarnazione che vuole – prima di raccontare l’esperienza storica di Gesù – collocarla in un più ampio orizzonte di senso teologico.