Il maestro della Legge rivolge a Gesù la domanda per antonomasia: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?».
Non si tratta di un interrogativo meramente utilitaristico (come se gli avesse chiesto: “Dammi la ricetta per andare in paradiso, così faccio quel che c’è da fare e sono apposto”); nasconde infatti una chiara valenza esistenziale: