Con la festa di Pentecoste della settimana scorsa, si è chiuso il tempo di Pasqua, cioè quel periodo liturgico che segue la memoria della Risurrezione di Gesù e ne approfondisce il senso.
È iniziato, dunque, il secondo periodo del tempo ordinario (il primo era andato dalla fine del tempo di Natale all’inizio della Quaresima); esso ci accompagnerà fino alla fine di questo anno liturgico, cioè fino al prossimo avvento.
Abbiamo davanti, quindi, diversi mesi per approfondire la cosiddetta “vita pubblica” di Gesù.
Tuttavia, il ricominciamento del tempo ordinario – come da tradizione – porta con sé una serie di feste – come quella odierna della Trinità – che impongono un rinvio nella ripresa della lettura del vangelo guida di questo anno liturgico (Matteo).
Il testo scelto per la festa della Trinità in questo anno A è, infatti, tratto da Giovanni e consta di una breve sezione del discorso tra Gesù e Nicodemo (Gv 3,1-21).