Domenica di Pasqua (commento) – I segni deboli della risurrezione

La domenica di Pasqua i vangeli ci presentano i segni della risurrezione di Gesù.

La risurrezione, infatti, non è narrata, perché nessuno vi ha assistito.

Ciò che è raccontato è piuttosto la progressiva presa di coscienza da parte della comunità delle discepole e dei discepoli di ciò che era accaduto.

Ecco perché la risurrezione è l’evento della vita di Gesù più messo in discussione, fin da subito, da parte dei non cristiani: perché non fu un evento pubblico (come il battesimo o la crocifissione), perché nemmeno i suoi o le sue erano presenti (come alla trasfigurazione o all’ultima cena) e perché – effettivamente – ha del paradossale (vincere la morte).

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Domenica di Pasqua (commento) – Un evento discreto

La Domenica di Pasqua si celebra la risurrezione di Gesù.

Il tratto più caratteristico di questo evento, così straordinario da apparire incredibile, è la sua discrezione.

Spesso ci festeggia la Pasqua con toni trionfalistici, spesso la si “usa” per indicare la “rivincita” di Gesù sulla morte e su tutti quelli che nella sua crocifissione avevano visto (o voluto) la sua sconfitta. Anche a noi, forse, in qualche discussione, è scappato detto: “Va beh, è morto, però poi è risorto”, come a dire… il “nostro” alla fine ha vinto.

I testi evangelici però non hanno questi toni.

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