Fascinosum et tremendum – XX Domenica del tempo ordinario (commento)

Le letture di questa domenica ci propongono una questione a cui non siamo abituati a pensare: la parola di Dio non mette d’accordo tutti e tutte, non apre uno spazio di irenismo generalizzato.

Anzi, porta ad una divisione tra chi le dà credito e chi non la ritiene affidabile.

Spacca i gruppi, le famiglie, ma anche ognuno/a di noi dentro a se stesso/a.

In un mondo (anche cattolico) che presenta l’essere credenti come l’approdo alla pace interiore (“Beato/a te che hai fede, almeno trovi un po’ di serenità”), è importante avere presente che Gesù, e i profeti prima di lui, portavano un annuncio così dissonante rispetto al pensiero comune, che suscitava perplessità, reazioni dure, violenza.

Chi, leggendo il vangelo, non sente di ribellarsi a quanto vi è lì scritto, probabilmente è perché non sta capendo quello che legge.

La proposta di amare i nemici, quella di scegliere tra Dio e il denaro, quella di perdonare settanta volte sette (e così via) sono così contro natura, da far rivoltare le viscere, ogni volta che proviamo a prenderle sul serio.

Il brano di oggi ce lo ricorda in maniera netta: la vita dei/delle credenti è una lotta; principalmente una lotta interiore, una “lotta spirituale”.

Spesso si è pensato che la “lotta spirituale” fosse contro il diavolo e le sue tentazioni, ma in realtà la lotta è tra quel me stesso/a che vorrebbe dar credito alle parole di Gesù e quel me stesso/a che si ribella al suo messaggio, perché è scarnificante.

Come si diceva un tempo è contemporaneamente fascinosum et tremendum.

XX Domenica del tempo ordinario (letture)

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12,49-53)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Sono venuto a gettare fuoco sulla terra, e quanto vorrei che fosse già acceso! Ho un battesimo nel quale sarò battezzato, e come sono angosciato finché non sia compiuto! Pensate che io sia venuto a portare pace sulla terra? No, io vi dico, ma divisione. D’ora innanzi, se in una famiglia vi sono cinque persone, saranno divisi tre contro due e due contro tre; si divideranno padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera». Leggi tutto “XX Domenica del tempo ordinario (letture)”

Un tesoro nei cieli? XIX Domenica del tempo ordinario (commento)

Il brano di vangelo che la Chiesa ci propone questa domenica è costituito da una raccolta di detti di Gesù originariamente indipendenti. L’evangelista Luca li ha uniti, orchestrandoli intorno ad una tematica comune, quella dell’incertezza sull’ora della venuta del Signore. Leggi tutto “Un tesoro nei cieli? XIX Domenica del tempo ordinario (commento)”

XIX Domenica del tempo ordinario (letture)

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12,32-48)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Non temere, piccolo gregge, perché al Padre vostro è piaciuto dare a voi il Regno. Vendete ciò che possedete e datelo in elemosina; fatevi borse che non invecchiano, un tesoro sicuro nei cieli, dove ladro non arriva e tarlo non consuma. Perché, dov’è il vostro tesoro, là sarà anche il vostro cuore. Siate pronti, con le vesti strette ai fianchi e le lampade accese; siate simili a quelli che aspettano il loro padrone quando torna dalle nozze, in modo che, quando arriva e bussa, gli aprano subito. Beati quei servi che il padrone al suo ritorno troverà ancora svegli; in verità io vi dico, si stringerà le vesti ai fianchi, li farà mettere a tavola e passerà a servirli. E se, giungendo nel mezzo della notte o prima dell’alba, li troverà così, beati loro! Cercate di capire questo: se il padrone di casa sapesse a quale ora viene il ladro, non si lascerebbe scassinare la casa. Anche voi tenetevi pronti perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo». Allora Pietro disse: «Signore, questa parabola la dici per noi o anche per tutti?». Il Signore rispose: «Chi è dunque l’amministratore fidato e prudente, che il padrone metterà a capo della sua servitù per dare la razione di cibo a tempo debito? Beato quel servo che il padrone, arrivando, troverà ad agire così. Davvero io vi dico che lo metterà a capo di tutti i suoi averi. Ma se quel servo dicesse in cuor suo: “Il mio padrone tarda a venire”, e cominciasse a percuotere i servi e le serve, a mangiare, a bere e a ubriacarsi, il padrone di quel servo arriverà un giorno in cui non se l’aspetta e a un’ora che non sa, lo punirà severamente e gli infliggerà la sorte che meritano gli infedeli. Il servo che, conoscendo la volontà del padrone, non avrà disposto o agito secondo la sua volontà, riceverà molte percosse; quello invece che, non conoscendola, avrà fatto cose meritevoli di percosse, ne riceverà poche. A chiunque fu dato molto, molto sarà chiesto; a chi fu affidato molto, sarà richiesto molto di più». Leggi tutto “XIX Domenica del tempo ordinario (letture)”

Gesù e Marx – XVIII Domenica del tempo ordinario (commento)

Ne L’ideologia tedesca leggiamo: «Il vivere implica prima di tutto il mangiare e bere, l’abitazione, il vestire e altro ancora. La prima azione storica è dunque la creazione dei mezzi per soddisfare questi bisogni; la produzione della vita materiale stessa […] che ancora oggi, come millenni addietro, deve essere compiuta ogni giorno e ogni ora semplicemente per mantenere in vita gli uomini». Leggi tutto “Gesù e Marx – XVIII Domenica del tempo ordinario (commento)”

XVIII Domenica del tempo ordinario (letture)

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 12,13-21)

In quel tempo, uno della folla disse a Gesù: «Maestro, di’ a mio fratello che divida con me l’eredità». Ma egli rispose: «O uomo, chi mi ha costituito giudice o mediatore sopra di voi?». E disse loro: «Fate attenzione e tenetevi lontani da ogni cupidigia perché, anche se uno è nell’abbondanza, la sua vita non dipende da ciò che egli possiede». Poi disse loro una parabola: «La campagna di un uomo ricco aveva dato un raccolto abbondante. Egli ragionava tra sé: “Che farò, poiché non ho dove mettere i miei raccolti? Farò così – disse –: demolirò i miei magazzini e ne costruirò altri più grandi e vi raccoglierò tutto il grano e i miei beni. Poi dirò a me stesso: Anima mia, hai a disposizione molti beni, per molti anni; ripòsati, mangia, bevi e divèrtiti!”. Ma Dio gli disse: “Stolto, questa notte stessa ti sarà richiesta la tua vita. E quello che hai preparato, di chi sarà?”. Così è di chi accumula tesori per sé e non si arricchisce presso Dio». Leggi tutto “XVIII Domenica del tempo ordinario (letture)”

Colpevolizzazione – XVI Domenica del tempo ordinario (commento)

La colpevolizzazione è uno degli “sport” preferiti dagli esseri umani…

La pagina di vangelo di questa domenica ce ne presenta un esempio lampante. Leggi tutto “Colpevolizzazione – XVI Domenica del tempo ordinario (commento)”

XVI Domenica del tempo ordinario (letture)

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,38-42)

In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta». Leggi tutto “XVI Domenica del tempo ordinario (letture)”

Il buon samaritano – XV domenica del tempo ordinario (commento)

«Che cosa devo fare?».

È una domanda che tante volte ci siamo posti/e…

O che altri/e, in diverse occasioni, ci hanno rivolto…

«Che cosa devo fare?».

È la domanda della vita… di fronte alle grandi scelte… ma è anche la domanda della vita… nella sua quotidianità. Leggi tutto “Il buon samaritano – XV domenica del tempo ordinario (commento)”

XV Domenica del tempo ordinario – letture

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,25-37)

In quel tempo, un dottore della Legge si alzò per mettere alla prova Gesù e chiese: «Maestro, che cosa devo fare per ereditare la vita eterna?». Gesù gli disse: «Che cosa sta scritto nella Legge? Come leggi?». Costui rispose: «Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente, e il tuo prossimo come te stesso». Gli disse: «Hai risposto bene; fa’ questo e vivrai». Ma quello, volendo giustificarsi, disse a Gesù: «E chi è mio prossimo?». Gesù riprese: «Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gèrico e cadde nelle mani dei briganti, che gli portarono via tutto, lo percossero a sangue e se ne andarono, lasciandolo mezzo morto. Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e, quando lo vide, passò oltre. Anche un levìta, giunto in quel luogo, vide e passò oltre. Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui. Il giorno seguente, tirò fuori due denari e li diede all’albergatore, dicendo: “Abbi cura di lui; ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno”. Chi di questi tre ti sembra sia stato prossimo di colui che è caduto nelle mani dei briganti?». Quello rispose: «Chi ha avuto compassione di lui». Gesù gli disse: «Va’ e anche tu fa’ così». Leggi tutto “XV Domenica del tempo ordinario – letture”