Trinità (commento) – Gesù non è auto-riferito

Questa domenica si celebra la festa della Trinità.

So che la parola, con quanto sottende, spaventa un po’ e mette a disagio.

Pare di trovarsi di fronte a qualcosa che – seppur sentito nominare e spiegatoci fin da quando eravamo piccoli – rimane al di là della nostra possibilità di comprensione.

Tanto che, mentre tutti conosciamo la formula “Un solo Dio in tre persone”, cosa essa poi voglia dire diventa difficile per tutti da spiegare. Leggi tutto “Trinità (commento) – Gesù non è auto-riferito”

Trinità – letture

Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 28,16-20)

In quel tempo, gli undici discepoli andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro indicato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono. Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

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Pentecoste (commento) – Come relazionarsi a Dio?

Mentre settimana scorsa – nella domenica che faceva memoria dell’ascensione di Gesù – abbiamo visto come la narrazione di quell’evento sia stato il modo in cui la Chiesa nascente ha elaborato l’assenza di Gesù (o per lo meno l’assenza delle forme in cui fino a quel momento era stato presente), oggi leggiamo i testi che raccontano il dono dello Spirito santo, cioè la narrazione della ri-significazione della presenza di Dio nel mondo dopo la morte, risurrezione e ascensione di Gesù: in Spirito. Leggi tutto “Pentecoste (commento) – Come relazionarsi a Dio?”

Pentecoste (letture)

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,26-27; 16,12-15)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Quando verrà il Paràclito, che io vi manderò dal Padre, lo Spirito della verità che procede dal Padre, egli darà testimonianza di me; e anche voi date testimonianza, perché siete con me fin dal principio. Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà». Leggi tutto “Pentecoste (letture)”

Ascensione (letture)

Dal Vangelo secondo Marco (Mc 16,15-20)

In quel tempo, [Gesù apparve agli Undici] e disse loro: «Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo a ogni creatura. Chi crederà e sarà battezzato sarà salvato, ma chi non crederà sarà condannato. Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno; imporranno le mani ai malati e questi guariranno». Il Signore Gesù, dopo aver parlato con loro, fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore agiva insieme con loro e confermava la Parola con i segni che la accompagnavano. Leggi tutto “Ascensione (letture)”

VI Domenica di Pasqua (commento) – Alzare il tasso di amore nel mondo

«Àlzati: anche io sono un uomo!» dice Pietro a Cornelio che gli si è inginocchiato davanti «per rendergli omaggio».

«Àlzati: anche io sono un uomo!»… cioè anche io non sono Dio, anche io sono un uomo come te. E non importa che io sia un apostolo e tu un pagano (un non battezzato), siamo alla stessa “altezza”. Siamo ugualmente umani. Leggi tutto “VI Domenica di Pasqua (commento) – Alzare il tasso di amore nel mondo”

VI Domenica di Pasqua (letture)

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 15,9-17)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come il Padre ha amato me, anche io ho amato voi. Rimanete nel mio amore. Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Vi ho detto queste cose perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena. Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici. Voi siete miei amici, se fate ciò che io vi comando. Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamato amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre mio l’ho fatto conoscere a voi. Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga; perché tutto quello che chiederete al Padre nel mio nome, ve lo conceda. Questo vi comando: che vi amiate gli uni gli altri». Leggi tutto “VI Domenica di Pasqua (letture)”