“Chi lavora ha diritto alla sua ricompensa” – Commento al vangelo di Domenica 3 luglio 2022 (XIV del tempo ordinario)

«Chi lavora, ha diritto alla sua ricompensa».

No, questa frase non è tratta da un proclama sindacale.

E nemmeno dalle denunce che continuamente appaiono sui social da parte di tante e tanti giovani italiane/i o straniere/e.

Questa frase è scritta nel vangelo!

Non lo sapevate?

Chissà perché??? Leggi tutto ““Chi lavora ha diritto alla sua ricompensa” – Commento al vangelo di Domenica 3 luglio 2022 (XIV del tempo ordinario)”

Letture – XIV Domenica del tempo ordinario (3 luglio 2022)

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,1-12.17-20)

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”. Ma quando entrerete in una città e non vi accoglieranno, uscite sulle sue piazze e dite: “Anche la polvere della vostra città, che si è attaccata ai nostri piedi, noi la scuotiamo contro di voi; sappiate però che il regno di Dio è vicino”. Io vi dico che, in quel giorno, Sòdoma sarà trattata meno duramente di quella città». I settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». Leggi tutto “Letture – XIV Domenica del tempo ordinario (3 luglio 2022)”

“Ma lei gli replicò”: un documento per il Sinodo

Dall’incontro che il Cti ha organizzato il 20 marzo scorso insieme alle altre associazioni di donne aderenti alla Rete Sinodale è nato un documento su “Autorità e partecipazione” e “Discernere e decidere”, inviato ai Vescovi italiani e alla Segreteria del Sinodo universale il 29 aprile, giorno di santa Caterina Dottora della Chiesa.

Per leggerlo https://www.teologhe.org/

XIII Domenica del tempo ordinario (commento) – Vuoi che un fuoco dal cielo e li consumi?

Passato il tempo pasquale e le festività delle ultime domeniche, questa settimana riprendiamo la lettura della vita di Gesù.

Lo ritroviamo nel momento in cui, dopo aver iniziato la sua missione in Galilea (nord della Palestina), decide di dirigersi verso Gerusalemme, in Giudea (sud della Palestina). Leggi tutto “XIII Domenica del tempo ordinario (commento) – Vuoi che un fuoco dal cielo e li consumi?”

XIII Domenica del tempo ordinario (letture)

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 9,51-62)

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé. Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio. Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». E costui rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Gli replicò: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; tu invece va’ e annuncia il regno di Dio». Un altro disse: «Ti seguirò, Signore; prima però lascia che io mi congedi da quelli di casa mia». Ma Gesù gli rispose: «Nessuno che mette mano all’aratro e poi si volge indietro, è adatto per il regno di Dio». Leggi tutto “XIII Domenica del tempo ordinario (letture)”

Corpus Domini (commento) – A proposito di corpo…

Pur essendo entrati nel tempo ordinario da due settimane, anche questa domenica la liturgia ci riserva una giornata extra-ordinaria, una solennità.

Si tratta della solennità del Santissimo corpo e sangue di Gesù, più nota come Corpus Domini.

Siamo invitati, dunque, a riflettere sul corpo di Gesù, il suo corpo in carne ed ossa, e sul pane e sul vino segni che nell’ultima cena lui stesso ha associato al suo corpo e al suo sangue.

Ciò che caratterizza la fede cristiana, e che da sempre ha suscitato domande al suo riguardo, è credere che Dio abbia preso carne umana. Leggi tutto “Corpus Domini (commento) – A proposito di corpo…”

Corpus Domini (letture)

Dal vangelo secondo Luca (Lc 9,11-17)

In quel tempo, Gesù prese a parlare alle folle del regno di Dio e a guarire quanti avevano bisogno di cure. Il giorno cominciava a declinare e i Dodici gli si avvicinarono dicendo: «Congeda la folla perché vada nei villaggi e nelle campagne dei dintorni, per alloggiare e trovare cibo: qui siamo in una zona deserta». Gesù disse loro: «Voi stessi date loro da mangiare». Ma essi risposero: «Non abbiamo che cinque pani e due pesci, a meno che non andiamo noi a compare viveri per tutta questa gente». C’erano infatti circa cinquemila uomini. Egli disse ai suoi discepoli: «Fateli sedere a gruppi di cinquanta circa». Fecero così e li fecero sedere tutti quanti. Egli prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò su di essi la benedizione, li spezzò e li dava ai discepoli perché li distribuissero alla folla. Tutti mangiarono a sazietà e furono portati via i pezzi loro avanzati: dodici ceste. Leggi tutto “Corpus Domini (letture)”

Trinità (commento) – Abbasso la metafisica, viva la storia

Settimana scorsa, con la Pentecoste, si è chiuso il Tempo di Pasqua ed è ricominciato il Tempo ordinario, che ci accompagnerà per tutta l’estate e buona parte dell’autunno, fino alla fine dell’anno liturgico.

Questa domenica, però, la liturgia non ci riserva una domenica “ordinaria”, ma ci presenta una nuova solennità, quella della Santissima Trinità.

Le letture scelte fanno riferimento alle tre persone di Dio (vengono citati Dio Padre, Gesù Cristo, lo Spirito Santo) e anche la prima lettura, tratta dall’Antico Testamento, presenta la Sapienza come figura del Figlio, di essa infatti si dice che è stata «formata, fin dal principio, dagli inizi della terra».

È sempre un po’ difficile per me, che sono una teologa, parlare di questi argomenti, da un lato così classicamente teologici, dall’altro così lontani dalla vita di tutti i giorni. Leggi tutto “Trinità (commento) – Abbasso la metafisica, viva la storia”

Trinità (letture)

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 16,12-15)

In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. Quando verrà lui, lo Spirito della verità, vi guiderà a tutta la verità, perché non parlerà da se stesso, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annuncerà le cose future. Egli mi glorificherà, perché prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà. Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà da quel che è mio e ve lo annuncerà». Leggi tutto “Trinità (letture)”

Pentecoste (commento) – Ci sei dentro tu, in quella storia, e ci sono dentro io

«Se mi amate, osserverete i miei comandamenti».

Questa frase sintetizza la relazione tra l’umano e il divino, secondo Gesù.

Essa però ha bisogno di essere tolta dal fraintendimento in cui il linguaggio rischia di lasciarla.

Se infatti una persona delle nuove generazioni la leggesse, così, in maniera decontestualizzata, potrebbe anche intenderla male: quasi fosse un ricatto affettivo, che suonerebbe “Se mi ami, devi fare come dico io”. Leggi tutto “Pentecoste (commento) – Ci sei dentro tu, in quella storia, e ci sono dentro io”